domenica 12 novembre 2017

Il business delle inquisizioni

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/11/11/molestie-cosi-i-media-sfruttano-lindignazione-per-fare-soldi/36137/

Un articolo da salvare e archiviare per future consultazioni. Quello che sta accadendo è un ritorno al maccartismo e alla censura in piena regola, tutto in nome di un facile guadagno sulle squallide coscienzucce di una generazione di puttanelle isteriche e ipersensibili. Se qualcuno m'avesse detto che la generazione dei "Millennials" - generazione della quale ahimè faccio teoricamente parte essendo nato dopo il 1982 - sarebbe riuscita a diventare perfino peggio della squallida generazione che li ha preceduti, molto probabilmente mi sarei eremitato in qualche monastero tibetano. Non che abbia del tutto scartato l'idea, ma temo di essere troppo dipendente da certi comfort della società moderna per riuscire a campare di pane e contemplazione. A quanto pare ognuno ha quello che si merita, alla fine.

venerdì 27 ottobre 2017

I distopisti

A questo mondo esistono persone (fidatevi, esistono: le ho conosciute di persona) che vanno pazze per gli scenari distopici a tal punto da invocarli in qualsiasi possibile occasione, specie quando si parla di nuove tecnologie a prescindere da quale contesto lo si stia facendo. Si sono appassionati così tanto alla fantascienza più catastrofica da volerla vedere in azione coi propri occhi e non vedono letteralmente l'ora che il mondo vada in merda a causa di qualche creazione umana sfuggita totalmente al controllo, tipo chessò, le nanomacchine o gli youtuber mannari. È una cosa che desiderano ardentemente solo per poter finalmente dire al mondo "Visto? Ve l'avevo detto io che questa brutta tecnologia ci avrebbe distrutti tutti quanti!" Non importa se sei lì che stai parlando di rivoluzionari metodi per curare malattie genetiche terribili o per produrre cibo in grado di sfamare popolazioni intere con un dispendio minimo di risorse e terreno, loro ci vedono subito il pericolo non appena sentono parole come "geni", "dna", "virtuale", "artificiale" e così via. Qualsiasi tecnologia consenta di modificare il dna, anche per scopi medici, aprirà sicuramente la strada all'eugenetica di stampo nazionalsocialista; qualunque intelligenza artificiale in grado di svolgere compiti gravosi che richiedono enormi sprechi di tempo e che soprattutto nessuno normalmente ha voglia di fare sicuramente condurrà al dominio delle macchine modello SkyNet; eccetera eccetera.

mercoledì 25 ottobre 2017

Cul De Sac

Ogni tanto guardi fuori dalla finestra e pensi "non c'è scampo". Tanto è tale è lo sconforto, l'annichilimento, la presa di coscienza della miseria di questa condizione umana dalla quale neppure il suicidio sembra una via di fuga efficace.

Poi ti capita qualcosa di bello e pensi "no dai, non è tutto così terribile". Ti guardi attorno, pensi a chi sta peggio di te, ti focalizzi sui piaceri quotidiani. Le piccole cose, piccole gioie che allietano l'esistenza, vere e uniche evasioni dal dolore del vivere e dall'orrore della realtà.

Poi però le piccole gioie finiscono. E sei costretto a spingerti un po' più in là con lo sguardo. A ricordarti del fastidio dell'essere, dell'incombenza del domani, del nulla profondo che avanza ogni qualvolta ti chiedi "perché"?

E se te lo chiedi abbastanza a lungo, la risposta prima o poi arriva. E ha la forma di un rotolo di carta igienica finito nel bel mezzo di un attacco di dissenteria dirompente.

No, non c'è scampo.

© Henk 2016

domenica 15 ottobre 2017

...Perché tu sei negativo.

Un giorno qualcuno, preferibilmente un sociologo molto esperto, mi spiegherà com'è che quelle persone che sono sempre solari, sorridenti, cordiali e soprattutto pronte a rinfacciarti in qualsiasi momento l'importanza dell'essere positivi e del saper vedere il bello della vita (con annesso predicozzo - velato chiaramente, sennò passano loro per quelli negativi - su quanto sei stronzo te a non essere sempre positivo) finiscono sempre per essere quelle che si incazzano di più quando ti azzardi a muovere una critica fondata alle loro azioni. E che spesso e volentieri si rivelano le più scioccamente invidiose degli altri o perfino le più vendicative, rigorosamente per le peggio stronzate.

domenica 8 ottobre 2017

La democrazia dei bambini speciali

Quello che sta succedendo negli ultimi giorni in Spagna è l'ennesima dimostrazione inequivocabile che tanta, troppa gente non ha capito un cazzo di cosa sia veramente la democrazia e che le belle paroline come "diritto di voto", "costituzione" e la stessa "democrazia" siano per moltissime persone soltanto un bel paravento da utilizzare quando fa comodo e da ignorare bellamente tutto il resto del tempo.

Aldilà delle ovvie motivazioni economico-pratiche per le quali la secessione della Catalogna è un'immensa stronzata, che qualcuno prima di me ha già esposto più che esaurientemente, è proprio l'atteggiamento arrogante di chi crede che "democrazia" sia sinonimo di "fare il cazzo che ci pare" che non sopporto. La libertà decisionale dei popoli è sempre, in misura più o meno marcata, limitata da vincoli costituzionali per il semplice motivo che non si possono fare proposte di legge in totale contrasto con i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione di un paese. È per questo che si parla di "regime democratico"; i cittadini hanno diritto di assemblea e di voto sì, ma entro i limiti previsti dalla Costituzione.[1] Quando si vogliono fare richieste che secondo la Costituzione sono illecite - e spaccare il Paese in due è per ovvi motivi contrario a qualsiasi Costituzione del mondo - il voto non viene nemmeno autorizzato. Ed è giusto e sacrosanto che sia così, perché se si lasciasse alle masse il diritto di decidere incondizionatamente ci si ritroverebbe con le esecuzioni sulla pubblica piazza e le cacce alle streghe tempo una settimana. Non ci si può svegliare una mattina e chiedere di votare per fare a brandelli una nazione, così come non ci si può svegliare e chiedere di rimettere la gogna pubblica o il rogo per negri, froci e miscredenti. Non si può e basta, a prescindere da quanti milioni di teste di cazzo lo vogliano. Ma queste sono cose che dovrebbero essere assolutamente banali, basilari da sapere per chiunque pretenda di vivere come cittadino in una democrazia.

E invece è successo che due milioni e mezzo di persone si son riversati nelle strade e hanno occupato illegalmente edifici pubblici per una consultazione che non avevano alcun diritto di fare, e quando la polizia è arrivata a fare niente più che il proprio dovere ovvero far rispettare le regole e l'ordine, si son messi a strillare come puttanelle e a dare dei fascisti nemici della democrazia a quelli del governo. Cosa ancora più grave, tutte le forze politiche in gioco sia nel Paese in questione che al di fuori di esso si sono sperticate in discorsi privi di senso sul valore della democrazia senza che nessuno abbia avuto il coraggio di dire che democrazia ≠ fare i propri porci comodi e che la libertà del popolo finisce dove iniziano i limiti sanciti dalla Costituzione.

Tutto ciò mi porta a un'unica conclusione possibile, ovvero che il mondo occidentale sia sempre più in balìa di bambini speciali convinti che il sistema democratico sia il loro parco giochi del cazzo e che i politici stiano perdendo il controllo sui suddetti bambini che fino a ieri gli hanno fatto comodo ma che oggi stanno diventando l'equivalente geopolitico di una mandria di adolescenti incazzati. Non possono dire a chiare lettere alla mandria che la loro libertà ha dei limiti perché questo li farebbe uscire dai gangheri del tutto, ma allo stesso tempo non possono permettersi di assecondare le loro richieste sempre più assurde e devono porvi un freno. Che dire? Questo è quello che si ottiene quando si crescono deliberatamente generazioni intere con false promesse e muri di bambagia: prima o poi i muri crollano e le balle vengono a galla tutte insieme, senza che nessuna delle due parti abbia i mezzi per affrontare in maniera efficace o quantomeno razionale la situazione in cui si viene a trovare. Il risultato non può che essere il caos.

Per dirla con un francesismo, mòsoccazzi.


[1] Cito alla lettera dalla Costituzione italiana, quella che tutti dicono essere "la più bella del mondo" senza averla letta neanche per sbaglio: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." Forza, ora andate di corsa a dare del fascio nemico della democrazia a Benigni!